Staircase of Love
These steps in the town of Vieste are quite striking. The graffiti relates to the local legend of the love between Pizzomuno and Cristalda. Max Gazze released a song about the legend in recent times.
"An historic staircase in Vieste has been covered with romantic phrases to remember the touching legend of Cristalda and Pizzomunno.
This staircase celebrates the love with the verses of the song by Max Gazzè, The legend of Cristalda and Pizzomunno, interpreted by the singer at the Sanremo Festival 2018.
As with all the news, even this choice has produced many controversies. Some have defined this staircase, "the stairway of discord" and not of love. Reason? Not all the Viestans agreed that these romantic phrases were made on this staircase.
For older Viestans this staircase is a real memory that should not be touched. Controversy aside, the song that made us rediscover the ancient legend of the Gargano has infused the town of Vieste with love."
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Taken on Monday October 7, 2019
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Posted on Friday November 1, 2019
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11 comments
Jaap van 't Veen said:
Have a nice weekend.
Fred Fouarge said:
Nora Caracci said:
happy WE
Dida From Augsburg said:
Erika Akire said:
Susanne Hoy said:
Joachim Geske said:
Danielle said:
aNNa schramm said:
Tu che ora non temi
Ignorane nel canto quel coro ammaliante
Che irrompe alla mente e per quanto mulini
Le braccia oramai non potrai far più niente
Ma se ti rilassi e abbandoni il tuo viso
A un lunghissimo sonno
O mio Pizzomunno tu guarda quell'onda beffarda
Che affonda il tuo amore indifeso
Io ti resterò per la vita fedele
E se fossero pochi, anche altri cent'anni
Così addolcirai gli inganni delle tue sirene
Cristalda era bella e lui da lontano
Poteva vederla ancora così
Con la mano protesa
E forse una lacrima scesa nel vento
Fu solo un momento
Poi lui sparì al largo
E lei in casa cantando, neppure il sospetto
Che intanto da sotto la loro vendetta ed il loro lamento
Perché poveretta già avevano in cuore
I muscoli tesi del bel pescatore
E all'ennesimo suo rifiuto
Un giorno fu punito
Ma io ti aspetterò
Io ti aspetterò
Fosse anche per cent'anni aspetterò
Fosse anche per cent'anni
E allora dal mare salirono insieme alle spiagge di Vieste
Malvage sirene, qualcuno le ha viste
Portare nel fondo Cristalda in catene
E quando le urla raggiunsero il cielo
Lui impazzì davvero provando a salvarla
Perché più non c'era e quell'ira accecante lo fermò per sempre
E così la gente lo ammira da allora
Gigante di bianco calcare che aspetta tuttora il suo amore rapito
E mai più tornato
Ma io ti aspetterò
Fosse anche per cent'anni aspetterò
Fosse anche per cent'anni aspetterò
Fosse anche per cent'anni
Io ti aspetterò
Fosse anche per cent'anni
Si dice che adesso e non sia leggenda
In un'alba d'agosto la bella Cristalda
Risalga dall'onda a vivere ancora
Una storia stupenda
Quelle: LyricFind
aNNa schramm replied to aNNa schramm:
Bergfex said: